LA SETTIMANA DELLO SPORT

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La settimana dello sport, nella nostra sede di Nove, ha occupato tre giorni nei quali
ci si è dedicati allo sport sia a livello pratico che come momento di riflessione. Infatti
il primo giorno di questa attività (giovedì 15 febbraio nelle ultime due ore della
mattinata), noi di classe terza abbiamo guardato un film dal titolo “Invictus”,
mentre le seconde e le prime hanno visto “Glory road. Vincere cambia tutto”, che
racconta la storia di una delle prime squadre di basket con giocatori di colore che
vinse il campionato nazionale della stagione 1965-66 negli Stati Uniti.
Il film delle terze è ambientato invece in Sudafrica, nel periodo successivo
all’insediamento di Nelson Mandela, liberato dopo 27 anni di prigionia, come
presidente della Repubblica sudafricana. Appena rientrato, Mandela, primo
presidente di colore della nazione, si pose l’obiettivo di riappacificare la popolazione
del paese, ancora divisa dall’odio fra i bianchi e i neri, a lungo vissuti in regime di
Apartheid, cioè di segregazione razziale. In vista della coppa mondiale di rugby del
1995, ospitata proprio dal Sudafrica, Mandela si interessò delle sorti della squadra,
con la speranza che un’eventuale vittoria contribuisse a rafforzare l’orgoglio
nazionale e lo spirito di unità del paese; entrò in contatto con il capitano Francois
Pieenar, facendogli capire l’importanza politica della incombente competizione
sportiva. Questa frequentazione fra Pienaar e Mandela diede inizio a una serie di
eventi che rafforzarono il morale degli Springboks. Gli atleti si irrobustivano in
palestra, si esercitavano nelle tecniche d’assalto all’avversario e si sacrificavano con
impegno in questo sforzo di miglioramento (si trovavano anche alle sei del mattino
per correre). Poi Mandela chiese ai ragazzi della Nazionale di andare a insegnare ai
bambini neri il rugby; all’inizio erano seccati perché dicevano che erano già molto
occupati ad allenarsi per il campionato, poi però accettarono e addirittura si
divertirono a giocare con quei bambini così impegnati. Il risultato fu straordinario: i
sudafricani ottennero la vittoria in finale contro i temibili All Blacks. Il successo della
nazionale diventò il simbolo del riavvicinamento della popolazione nera alla
popolazione bianca e della prosecuzione del processo di integrazione.
Il secondo giorno di questa occasione speciale, tutta la scuola si è riunita in palestra
per fare vari tornei. La prima ora hanno iniziato le classi prime a sfidarsi tra le varie
sezioni a “tappabuchi”, un gioco che consiste nel prendere la palla occupando i posti
vuoti nel campo di gioco (vittoria della 1^C). Poi le seconde hanno giocato a
pallamano (vincente la 2^B) e infine le terze a pallavolo. I miei compagni ed io
(l’atletica classe 3^B) abbiamo vinto contro la 3^A e la 3^C abbastanza facilmente
perché da noi ben nove compagni giocano in squadre di pallavolo.
Sabato 17 febbraio ci siamo ritrovati, come il giorno precedente, in palestra dove un
esperto di baskin, il professor Daniele Bordignon, ci ha fatto ripassare un po’ le
regole che avevamo già provato a praticare durante l’anno. Il baskin è simile al
basket solo che è “per tutti” perché vi può partecipare chiunque lo voglia: persone
esperte, abili e disabili e nessuno gioca meno di un altro. Si passa dai numeri 5 (i più
forti) ai numeri 2 (quelli che hanno delle difficoltà). Tutti devono far canestro in vari
cesti: ci sono quelli più lontani e alti e quelli più vicini e bassi, a seconda del livello
del giocatore. Dopo la spiegazione, tutte le classi della scuola sono passate alla
pratica. Questa volta tra le classi terze ha vinto la C, tra le seconde la A, tra le prime
ha bissato il successo la C. Un cenno speciale merita Mattia L., il nostro compagno
esperto di baskin, che ha fatto un sacco di canestri!
Per me il senso dello sport dovrebbe essere non solo quello di mantenere il fisico in
forma, ma anche quello di saper collaborare con gente diversa, con mentalità aperta
e positiva. Lo sport sa unire con grande forza…
È con questo spirito che viene organizzata e vissuta la settimana dello sport ed è per
questo che io l’apprezzo tanto!
Giorgia Zacquini e Hayat El Azzaoui (classe 3^B)