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Ultimi articoli

16 aprile 2019 Presentazione de “L’estate dei Lupi”

IL 9 APRILE ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERE L’AUTRICE DE “L’ESTATE DEI
LUPI”, FRANCA MONTICELLO, CHE CI HA RACCONTATO COME E’ NATO QUESTO
ROMANZO AMBIENTATO NEL NOSTRO ALTOPIANO DI ASIAGO.

I RAGAZZI DI PRIMA E SECONDA DELLA SEDE DI NOVE E POZZOLEONE, HANNO AVUTO L’OPPORTUNITA’ DI
CONOSCERE ANCHE L’EDITORE, MAURIZIO DALLA GASSA, E L’ETOLOGO ENRICO FERRARO, CHE CI HANNO SPIEGATO IL COMPORTAMENTO E L’ORIGINE DEI LUPI “PROTAGONISTI” DI QUESTO RACCONTO.

UN GRAZIE A TUTTI E TRE PER AVERCI DATO QUESTA  OPPORTUNITA’ IN PIU’ PER CONOSCERE IL NOSTRO TERRITORIO E PER RIFLETTERE SU UNA QUESTIONE COSI’ ATTUALE E COMPLESSA COME IL RAPPORTO TRA LA NATURA E L’UOMO.

10 aprile 2019 questionario online SELFIE.

Come da comunicazione trasmessa al Collegio docenti, si trasmette il link di accesso per la compilazione del questionario “SELFIE – Scopri il potenziale digitale della tua scuola”.
Si ricorda che:
– il questionario è destinato al Dirigente, a tutti i docenti e agli studenti delle cl. 5° scuola
primaria e delle cl. 2° scuola secondaria;
– il link per la compilazione del questionario online è attivo dal 3 al 14 aprile.  clicca sul link:

Link per Insegnanti scuola primaria

Link per Insegnanti scuola secondaria di primo grado

Link per studenti scuola primaria

Link per studenti scuola secondaria

7 aprile 2019 Eureka funziona!

Creatività e ingegno, innovazione e divertimento, lavoro di gruppo e programmazione, questi gli ingredienti dell’iniziativa promossa da Confindustria Vicenza a cui vi hanno partecipato le classi 4^ della scuola primaria J. Ferrazzi di Cartigliano e le classi 5^ della scuola primaria di Pozzoleone. Lo scopo della manifestazione, arrivata alla settima edizione,  era quello di avvicinare gli alunni delle classi 4^ e 5^della scuola primaria al mondo dell’imprenditorialità attraverso la costruzione di un giocattolo che si muoveva grazie al magnetismo. 

Le classi 4^ di Cartigliano e le classi 5^ di Pozzoleone hanno aderito alla proposta lavorando in classe da dicembre a marzo nell’ideazione, progettazione costruzione di un giocattolo mobile, partendo dai materiali contenuti in un kit. I prodotti realizzati in piccoli gruppi hanno avuto una prima selezione all’interno della propria scuola e i giocattoli scelti hanno partecipato all’evento finale.

Il 4 aprile presso il Teatro Astra di Vicenza i creatori del giocattolo scelto, alunni della 4B di Cartigliano e 5C di Pozzoleone, accompagnati dai compagni e dalle loro insegnanti, hanno partecipato alla selezione provinciale, dove hanno presentato il loro prodotto e il suo funzionamento, ad una giuria e ad un pubblico di 400 persone. 

Bravi ragazzi e complimenti!

 

4 aprile 2019 ULSS7 – percorso formativo per genitori di alunni delle scuole secondarie di primo grado

ULSS7 – PERCORSO FORMATIVO 

 

Si porta a conoscenza dell’avvio di un percorso formativo dell’ULSS7  rivolto ai genitori del alunni delle scuole medie che mira a promuovere la salute e il benessere psicologico e relazionale dei ragazzi.

Le date degli incontri sono il 15 aprile e 6 maggio, come da allegato volantino.

 

ULSS7 – percorso formativo per genitori di alunni delle scuole secondarie di primo grado

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Attività Alunni

16 aprile 2019 Presentazione de “L’estate dei Lupi”

IL 9 APRILE ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERE L’AUTRICE DE “L’ESTATE DEI
LUPI”, FRANCA MONTICELLO, CHE CI HA RACCONTATO COME E’ NATO QUESTO
ROMANZO AMBIENTATO NEL NOSTRO ALTOPIANO DI ASIAGO.

I RAGAZZI DI PRIMA E SECONDA DELLA SEDE DI NOVE E POZZOLEONE, HANNO AVUTO L’OPPORTUNITA’ DI
CONOSCERE ANCHE L’EDITORE, MAURIZIO DALLA GASSA, E L’ETOLOGO ENRICO FERRARO, CHE CI HANNO SPIEGATO IL COMPORTAMENTO E L’ORIGINE DEI LUPI “PROTAGONISTI” DI QUESTO RACCONTO.

UN GRAZIE A TUTTI E TRE PER AVERCI DATO QUESTA  OPPORTUNITA’ IN PIU’ PER CONOSCERE IL NOSTRO TERRITORIO E PER RIFLETTERE SU UNA QUESTIONE COSI’ ATTUALE E COMPLESSA COME IL RAPPORTO TRA LA NATURA E L’UOMO.

4 aprile 2019 Pozzoleone: a Padova con “Libera” contro le mafie

 

   

 

                                                                              

 PASSAGGIO A NORDEST.   ORIZZONTI DI GIUSTIZIA SOCIALE

 

Giovedì 21  marzo, noi alunni di terza media, insieme a migliaia di altri ragazzi provenienti da tutta Italia, abbiamo partecipato alla manifestazione nazionale di Padova per ricordare le 1.011vittime innocenti della mafia.

 

 In corteo eravamo circa 50 mila: abbiamo percorso 4 chilometri attraverso vie e piazze del centro di Padova tutti insieme, camminando fianco a fianco fino a Prato della Valle, dove sono stati letti l’uno dopo l’altro tutti i nomi delle vittime di mafia, commemorati anche dalle testimonianze di parenti e familiari tra i quali la sorella del magistrato Giovanni Falcone.

 

Ultimo a prendere la parola è stato il presidente di Libera (l’associazione nazionale contro tutte le mafie) don Luigi Ciotti, che ci ha raccontato la sua esperienza pluridecennale di lotta alle mafie.

La maggior parte degli studenti è rimasta molto colpita dalle sue parole: don Ciotti è riuscito a far capire anche a noi giovani che è indispensabile l’impegno civile contro la piaga sociale e morale rappresentata dalla mafia.

 

 E’ stata un’esperienza davvero interessante, stimolante e istruttiva: ci ha trasmesso un senso di libertà e di fratellanza, riempiendoci di coraggio per affrontare la questione della mafia.

 

Le alunne di 3^A e 3^B della scuola secondaria di primo grado di Pozzoleone

Laura Di Pisa, Denis Ravarotto, Linda Yendoubi, Maddalena Vezzaro                                                       

 

 

 

1 marzo 2018 LA SETTIMANA DELLO SPORT

La settimana dello sport, nella nostra sede di Nove, ha occupato tre giorni nei quali
ci si è dedicati allo sport sia a livello pratico che come momento di riflessione. Infatti
il primo giorno di questa attività (giovedì 15 febbraio nelle ultime due ore della
mattinata), noi di classe terza abbiamo guardato un film dal titolo “Invictus”,
mentre le seconde e le prime hanno visto “Glory road. Vincere cambia tutto”, che
racconta la storia di una delle prime squadre di basket con giocatori di colore che
vinse il campionato nazionale della stagione 1965-66 negli Stati Uniti.
Il film delle terze è ambientato invece in Sudafrica, nel periodo successivo
all’insediamento di Nelson Mandela, liberato dopo 27 anni di prigionia, come
presidente della Repubblica sudafricana. Appena rientrato, Mandela, primo
presidente di colore della nazione, si pose l’obiettivo di riappacificare la popolazione
del paese, ancora divisa dall’odio fra i bianchi e i neri, a lungo vissuti in regime di
Apartheid, cioè di segregazione razziale. In vista della coppa mondiale di rugby del
1995, ospitata proprio dal Sudafrica, Mandela si interessò delle sorti della squadra,
con la speranza che un’eventuale vittoria contribuisse a rafforzare l’orgoglio
nazionale e lo spirito di unità del paese; entrò in contatto con il capitano Francois
Pieenar, facendogli capire l’importanza politica della incombente competizione
sportiva. Questa frequentazione fra Pienaar e Mandela diede inizio a una serie di
eventi che rafforzarono il morale degli Springboks. Gli atleti si irrobustivano in
palestra, si esercitavano nelle tecniche d’assalto all’avversario e si sacrificavano con
impegno in questo sforzo di miglioramento (si trovavano anche alle sei del mattino
per correre). Poi Mandela chiese ai ragazzi della Nazionale di andare a insegnare ai
bambini neri il rugby; all’inizio erano seccati perché dicevano che erano già molto
occupati ad allenarsi per il campionato, poi però accettarono e addirittura si
divertirono a giocare con quei bambini così impegnati. Il risultato fu straordinario: i
sudafricani ottennero la vittoria in finale contro i temibili All Blacks. Il successo della
nazionale diventò il simbolo del riavvicinamento della popolazione nera alla
popolazione bianca e della prosecuzione del processo di integrazione.
Il secondo giorno di questa occasione speciale, tutta la scuola si è riunita in palestra
per fare vari tornei. La prima ora hanno iniziato le classi prime a sfidarsi tra le varie
sezioni a “tappabuchi”, un gioco che consiste nel prendere la palla occupando i posti
vuoti nel campo di gioco (vittoria della 1^C). Poi le seconde hanno giocato a
pallamano (vincente la 2^B) e infine le terze a pallavolo. I miei compagni ed io
(l’atletica classe 3^B) abbiamo vinto contro la 3^A e la 3^C abbastanza facilmente
perché da noi ben nove compagni giocano in squadre di pallavolo.
Sabato 17 febbraio ci siamo ritrovati, come il giorno precedente, in palestra dove un
esperto di baskin, il professor Daniele Bordignon, ci ha fatto ripassare un po’ le
regole che avevamo già provato a praticare durante l’anno. Il baskin è simile al
basket solo che è “per tutti” perché vi può partecipare chiunque lo voglia: persone
esperte, abili e disabili e nessuno gioca meno di un altro. Si passa dai numeri 5 (i più
forti) ai numeri 2 (quelli che hanno delle difficoltà). Tutti devono far canestro in vari
cesti: ci sono quelli più lontani e alti e quelli più vicini e bassi, a seconda del livello
del giocatore. Dopo la spiegazione, tutte le classi della scuola sono passate alla
pratica. Questa volta tra le classi terze ha vinto la C, tra le seconde la A, tra le prime
ha bissato il successo la C. Un cenno speciale merita Mattia L., il nostro compagno
esperto di baskin, che ha fatto un sacco di canestri!
Per me il senso dello sport dovrebbe essere non solo quello di mantenere il fisico in
forma, ma anche quello di saper collaborare con gente diversa, con mentalità aperta
e positiva. Lo sport sa unire con grande forza…
È con questo spirito che viene organizzata e vissuta la settimana dello sport ed è per
questo che io l’apprezzo tanto!
Giorgia Zacquini e Hayat El Azzaoui (classe 3^B)

1 marzo 2018 PERCORSO SULLA LEGALITA’

Le classi terze della nostra sede di Nove, durante questi ultimi due mesi di scuola, si sono
concentrate, assieme a professori ed esperti, a capire come funzionano le organizzazioni
malavitose come la mafia. Il lavoro è stato condotto attraverso schede di approfondimento,
lettura di libri (soprattutto “Per questo mi chiamo Giovanni” di L. Garlando) e brani di narrativa,
ricerche personali su personaggi famosi vittime di organizzazioni mafiose come Giovanni Falcone,
Paolo Borsellino, Pio La Torre, Peppino Impastato, Pino Puglisi, la visione del film “La mafia uccide
solo d’estate”. In questo periodo gli studenti hanno inteso il significato di parole come “omertà,
pizzo, usura”; hanno conosciuto le attività che fanno arricchire la mafia: il traffico di stupefacenti,
lo smaltimento dei rifiuti tossici, la vendita di armi, la prostituzione e altre attività altamente
illegali.
All’interno del Progetto “Ore 9 di cittadinanza”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale
e la Parrocchia, è stato fatto anche un incontro con due esperte dell’associazione “Legal-Mente
Minore- Associazione per la tutela dei minori”, formata da avvocati e psicologi che operano in
stretta collaborazione e promuovono interventi di tutela e protezione dei più piccoli. Gli Avvocati
svolgono la loro attività sia in ambito civile che in ambito penale, facendo in modo di privilegiare
l’interesse del minore. Gli Psicologi, invece, offrono al minorenne e alla sua famiglia valutazioni
psicodiagnostiche, consulti, percorsi di sostegno psicologico e di psicoterapia.
Dopo il brainstorming iniziale (scrivere su un foglietto la prima cosa che veniva in mente nel
sentire pronunciare la parola “MAFIA”), noi ragazzi abbiamo potuto parlare di tutto ciò che fa la
mafia, perché e come si è diffusa in molte parti del mondo, le conseguenze sulle famiglie e sulle
diverse realtà territoriali, dalla più piccola, come il proprio paese, alla più vasta, lo Stato.
Particolarmente interessante il role-playing in piccoli gruppi che ci ha portato a riflettere su
situazioni scolastiche quotidiane attraverso problemi concreti, ad esempio la responsabilità cui
siamo chiamati nel denunciare agli insegnanti o al preside un sopruso, per quanto piccolo, che
abbiamo visto commettere…
La risposta a tutte le mafie non può che essere la “LEGALITA’”, comportarsi cioè secondo giustizia,
con impegno, seguendo le regole fin dal nostro agire quotidiano.

(Emma S. e classe 3^ B)

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