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Ultimi articoli

3 luglio 2019 documenti di fine anno

AI GENITORI

Si informa che possono essere scaricati in qualità di tutore i documenti di fine anno scolastico.

In particolare per le classi terze scuola secondaria di primo grado:

a ) nella cartella  “Documenti”  sono disponibili

  • il “Certificato diploma di licenza conclusiva per il corso ordinario” contenente il “Consiglio Orientativo”;
  • la certificazione delle “Competenze Ministeriali

b) nella cartella “Argomenti-eventi-documenti” e nella successiva “Documenti per alunno” è disponibile il risultato delle prove “INVALSI” denominato “INVALSI: CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE”

Nove, 3.7.2019

26 giugno 2019 Concorso: Inventa un logo per la tua scuola

Durante l’ultimo Collegio Docenti, il 20 giugno scorso, si sono svolte le premiazioni del concorso “Inventa un logo per la tua scuola”, al quale hanno partecipato una cinquantina di studenti delle nostre tre sedi.

Il logo scelto è quello di Anna Brigo, nostra studentessa di Cartigliano che, oltre ad aggiudicarsi il premio,avrà l’onore di rappresentare il nostro Istituto con il suo progetto.

Questa la spiegazione di Anna del logo:
“Ho voluto creare questo logo intrecciando le tre iniziali delle tre scuole di cui è composto l’istituto. Per colorarle, ho scelto i tre colori primari che “fondendosi” assieme creano colori secondari, proprio perché l’Istituto comprende scuole primarie e secondarie. Inoltre i colori intensi creati, esprimono serenità e allegria”.

Complimenti anche a Sharon Pellissier che si è aggiudicata il secondo posto e ad Alessandro Baggio, salito sul podio al terzo posto.
Per l’idea del Brenta, ripresa nel logo finale come simbolo di unione delle nostre tre sedi, è stato dato un riconoscimento ad Alessia De Marchi, Anastasia Fontana, Riccardo Maria Pasquali, Francesco Venzo e Silvia Compostella. Premio “spiritoso” per Chiara Scalco e premio “illustrazione” a Chiara Bonato.

 

 

                                    LOGO FINALE 

             1°  – Anna Brigo

 

          2° – Sharon Pellissier                          

          3° – Alessandro Baggio

8 giugno 2019 LABORATORIO DI ROBOTICA SCUOLA PRIMARIA DI NOVE CLASSI TERZE

A conclusione del modulo PON/FSE “robot@scuola” tenuto dalla docente Parise Samanta e dalla tutor Saggin Barbara gli alunni di terza partecipanti hanno insegnato ai compagni ad utilizzare e programmare ozobot.

E’ nato OZOPARK!

Ricco di incidenti e imprecisioni è pronto per essere perfezionato il prossimo anno scolastico. Bravi ai nostri piccoli programmatori!

5 giugno 2019 LETTURE CONSIGLIATE PER LE VACANZE

Le insegnanti, in accordo con la biblioteca di Nove, vi suggeriscono le seguenti letture per l’estate perché…

“Ogni volta che si legge un buon libro, in qualche parte del mondo, una porta si apre per lasciare entrare più luce” (V. Nazarian)

Buona lettura!     

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Attività Alunni

8 giugno 2019 LABORATORIO DI ROBOTICA SCUOLA PRIMARIA DI NOVE CLASSI TERZE

A conclusione del modulo PON/FSE “robot@scuola” tenuto dalla docente Parise Samanta e dalla tutor Saggin Barbara gli alunni di terza partecipanti hanno insegnato ai compagni ad utilizzare e programmare ozobot.

E’ nato OZOPARK!

Ricco di incidenti e imprecisioni è pronto per essere perfezionato il prossimo anno scolastico. Bravi ai nostri piccoli programmatori!

16 aprile 2019 Presentazione de “L’estate dei Lupi”

IL 9 APRILE ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERE L’AUTRICE DE “L’ESTATE DEI
LUPI”, FRANCA MONTICELLO, CHE CI HA RACCONTATO COME E’ NATO QUESTO
ROMANZO AMBIENTATO NEL NOSTRO ALTOPIANO DI ASIAGO.

I RAGAZZI DI PRIMA E SECONDA DELLA SEDE DI NOVE E POZZOLEONE, HANNO AVUTO L’OPPORTUNITA’ DI
CONOSCERE ANCHE L’EDITORE, MAURIZIO DALLA GASSA, E L’ETOLOGO ENRICO FERRARO, CHE CI HANNO SPIEGATO IL COMPORTAMENTO E L’ORIGINE DEI LUPI “PROTAGONISTI” DI QUESTO RACCONTO.

UN GRAZIE A TUTTI E TRE PER AVERCI DATO QUESTA  OPPORTUNITA’ IN PIU’ PER CONOSCERE IL NOSTRO TERRITORIO E PER RIFLETTERE SU UNA QUESTIONE COSI’ ATTUALE E COMPLESSA COME IL RAPPORTO TRA LA NATURA E L’UOMO.

4 aprile 2019 Pozzoleone: a Padova con “Libera” contro le mafie

 

   

 

                                                                              

 PASSAGGIO A NORDEST.   ORIZZONTI DI GIUSTIZIA SOCIALE

 

Giovedì 21  marzo, noi alunni di terza media, insieme a migliaia di altri ragazzi provenienti da tutta Italia, abbiamo partecipato alla manifestazione nazionale di Padova per ricordare le 1.011vittime innocenti della mafia.

 

 In corteo eravamo circa 50 mila: abbiamo percorso 4 chilometri attraverso vie e piazze del centro di Padova tutti insieme, camminando fianco a fianco fino a Prato della Valle, dove sono stati letti l’uno dopo l’altro tutti i nomi delle vittime di mafia, commemorati anche dalle testimonianze di parenti e familiari tra i quali la sorella del magistrato Giovanni Falcone.

 

Ultimo a prendere la parola è stato il presidente di Libera (l’associazione nazionale contro tutte le mafie) don Luigi Ciotti, che ci ha raccontato la sua esperienza pluridecennale di lotta alle mafie.

La maggior parte degli studenti è rimasta molto colpita dalle sue parole: don Ciotti è riuscito a far capire anche a noi giovani che è indispensabile l’impegno civile contro la piaga sociale e morale rappresentata dalla mafia.

 

 E’ stata un’esperienza davvero interessante, stimolante e istruttiva: ci ha trasmesso un senso di libertà e di fratellanza, riempiendoci di coraggio per affrontare la questione della mafia.

 

Le alunne di 3^A e 3^B della scuola secondaria di primo grado di Pozzoleone

Laura Di Pisa, Denis Ravarotto, Linda Yendoubi, Maddalena Vezzaro                                                       

 

 

 

1 marzo 2018 LA SETTIMANA DELLO SPORT

La settimana dello sport, nella nostra sede di Nove, ha occupato tre giorni nei quali
ci si è dedicati allo sport sia a livello pratico che come momento di riflessione. Infatti
il primo giorno di questa attività (giovedì 15 febbraio nelle ultime due ore della
mattinata), noi di classe terza abbiamo guardato un film dal titolo “Invictus”,
mentre le seconde e le prime hanno visto “Glory road. Vincere cambia tutto”, che
racconta la storia di una delle prime squadre di basket con giocatori di colore che
vinse il campionato nazionale della stagione 1965-66 negli Stati Uniti.
Il film delle terze è ambientato invece in Sudafrica, nel periodo successivo
all’insediamento di Nelson Mandela, liberato dopo 27 anni di prigionia, come
presidente della Repubblica sudafricana. Appena rientrato, Mandela, primo
presidente di colore della nazione, si pose l’obiettivo di riappacificare la popolazione
del paese, ancora divisa dall’odio fra i bianchi e i neri, a lungo vissuti in regime di
Apartheid, cioè di segregazione razziale. In vista della coppa mondiale di rugby del
1995, ospitata proprio dal Sudafrica, Mandela si interessò delle sorti della squadra,
con la speranza che un’eventuale vittoria contribuisse a rafforzare l’orgoglio
nazionale e lo spirito di unità del paese; entrò in contatto con il capitano Francois
Pieenar, facendogli capire l’importanza politica della incombente competizione
sportiva. Questa frequentazione fra Pienaar e Mandela diede inizio a una serie di
eventi che rafforzarono il morale degli Springboks. Gli atleti si irrobustivano in
palestra, si esercitavano nelle tecniche d’assalto all’avversario e si sacrificavano con
impegno in questo sforzo di miglioramento (si trovavano anche alle sei del mattino
per correre). Poi Mandela chiese ai ragazzi della Nazionale di andare a insegnare ai
bambini neri il rugby; all’inizio erano seccati perché dicevano che erano già molto
occupati ad allenarsi per il campionato, poi però accettarono e addirittura si
divertirono a giocare con quei bambini così impegnati. Il risultato fu straordinario: i
sudafricani ottennero la vittoria in finale contro i temibili All Blacks. Il successo della
nazionale diventò il simbolo del riavvicinamento della popolazione nera alla
popolazione bianca e della prosecuzione del processo di integrazione.
Il secondo giorno di questa occasione speciale, tutta la scuola si è riunita in palestra
per fare vari tornei. La prima ora hanno iniziato le classi prime a sfidarsi tra le varie
sezioni a “tappabuchi”, un gioco che consiste nel prendere la palla occupando i posti
vuoti nel campo di gioco (vittoria della 1^C). Poi le seconde hanno giocato a
pallamano (vincente la 2^B) e infine le terze a pallavolo. I miei compagni ed io
(l’atletica classe 3^B) abbiamo vinto contro la 3^A e la 3^C abbastanza facilmente
perché da noi ben nove compagni giocano in squadre di pallavolo.
Sabato 17 febbraio ci siamo ritrovati, come il giorno precedente, in palestra dove un
esperto di baskin, il professor Daniele Bordignon, ci ha fatto ripassare un po’ le
regole che avevamo già provato a praticare durante l’anno. Il baskin è simile al
basket solo che è “per tutti” perché vi può partecipare chiunque lo voglia: persone
esperte, abili e disabili e nessuno gioca meno di un altro. Si passa dai numeri 5 (i più
forti) ai numeri 2 (quelli che hanno delle difficoltà). Tutti devono far canestro in vari
cesti: ci sono quelli più lontani e alti e quelli più vicini e bassi, a seconda del livello
del giocatore. Dopo la spiegazione, tutte le classi della scuola sono passate alla
pratica. Questa volta tra le classi terze ha vinto la C, tra le seconde la A, tra le prime
ha bissato il successo la C. Un cenno speciale merita Mattia L., il nostro compagno
esperto di baskin, che ha fatto un sacco di canestri!
Per me il senso dello sport dovrebbe essere non solo quello di mantenere il fisico in
forma, ma anche quello di saper collaborare con gente diversa, con mentalità aperta
e positiva. Lo sport sa unire con grande forza…
È con questo spirito che viene organizzata e vissuta la settimana dello sport ed è per
questo che io l’apprezzo tanto!
Giorgia Zacquini e Hayat El Azzaoui (classe 3^B)

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